Canalizzazione Akashica
In questa canalizzazione Akashica viene spiegata come funziona la manifestazione e la creazione della realtà.

Dato che siamo i creatori della nostra realtà, abbiamo creato o evocato tutti gli amanti che, in realtà, erano versioni di noi stessi proiettate all’esterno. Abbiamo creato tutto, anche la sofferenza. Abbiamo giocato con la materia della creazione e scelto, inconsciamente, ciò che era più adeguato.
Sembra la storia di Narciso, e potrebbe sembrare una storia di solitudine. Ma le altre anime sono sempre collegate a noi, e insieme creiamo timeline e mondi che si incontrano e interagiscono.
Ma se abbiamo sempre creato i nostri amanti, o la versione più adeguata al nostro subconscio, significa che ciò che amavamo erano caratteristiche di noi stessi. Abbiamo sempre amato noi stessi sin dall’inizio. Buffo, eh?
Prova a pensare alle persone che amavi con tanta intensità… Ora non provi più nulla, come è possibile? Perché hai lasciato andare la creazione, e ne hai create altre. Chi è rimasto uguale? Tu. O, comunque, una versione di te.
Allora, a questo punto, visto che abbiamo sempre amato noi stessi, giriamoci verso di noi e amiamoci davvero. In modo tale che l’ologramma non possa più riflettere amanti che ci feriscano.
Ci siamo sempre feriti da soli.
Abbiamo scelto così.
Perché è come un videogioco, e per la Dea è divertente giocare in questo modo.
Siamo Dei che giocano a fare gli umani, che sperimentano la vita. Quindi sii sempre grato per tutto ciò che crei, perché è stato creato attraverso di te.
La Dea può creare nei limiti del tuo inconscio e delle tue credenze, ed è l’unico limite che ha.
Per cui, se vuoi creare ciò che desideri, devi morire a te stesso e far spazio alla Dea. Devi smettere di guardare la proiezione, perché la proiezione non è ciò che sei.
Tu sei colei che crea la proiezione, e il tuo subconscio ne detta le regole.
Se la proiezione non si conforma ai tuoi desideri, è perché il tuo subconscio ha delle regole che vanno contro quel desiderio.
È semplice: devi lasciarle andare.
Devi lasciare andare il controllo.
Sei in controllo solo quando lasci andare il controllo.
Crei in continuazione, solo che non ne sei conscio. Semplicemente, sei in un sogno non lucido.
E ora ti sei risvegliato dal sogno. Devi imparare a manovrarlo.
Ci vuole allenamento e disciplina.
Allenamento a restare sveglia o sveglio alla VERITÀ: DI CIÒ CHE SEI, ovvero la DEA.
Ogni volta che ricadi nell’identificazione con il personaggio, perdi potere. Se sei sempre nella DEA, crei senza sforzo e non cadi nel controllo. Perché la DEA non deve controllare, la DEA crea e sa che la sua creazione è già pronta per essere manifestata.
Il ritardo della manifestazione è sempre vincolato dal subconscio dell’avatar, della persona incarnata. Se la persona incarnata è morta per la DEA, la DEA crea senza resistenze.
Facciamo l’esempio di esseri illuminati come Gesù Cristo, ma anche di figure più recenti come Gustavo Rol o Sai Baba. Istantaneamente piegavano le regole della realtà, perché erano usciti completamente dal personaggio. Non c’era nemmeno un residuo di umano in loro, e quindi erano in grado di fare miracoli.
Ma non erano miracoli, era semplice creazione.
Se emerge in te un desiderio, è perché è parte del tuo destino ed è non solo raggiungibile, ma facilmente manifestabile. I desideri sono sempre parte dell’idea divina, perché la DEA sa che attraverso quella realizzazione affronterà un’esperienza che vuole vivere.
Per cui, non esistono desideri sbagliati, né “egoici”.
La mente è sempre un’antenna, che riceve informazioni e le rielabora. Anche se un desiderio è dettato dal subconscio, che vuole ricreare la stessa storia, è comunque un desiderio buono, perché permette alla DEA di sperimentare la stessa storia da punti di vista diversi.
Quando la DEA vuole risvegliare l’avatar, lo farà.
In fin dei conti, il vero potere lo ha sempre lei, e tu sei lei.
La DEA ti ama, perché ti ha scelto come avatar. Non devi modificare nulla di te.
Ma se vuoi essere senza limiti, il tuo avatar deve morire.
È semplice.
Per morire alla DEA: rimani sveglia, osserva la mente, non reagire, osserva le emozioni, non reagire. Entra nel vuoto e fonditi con La DEA, lei prenderà il posto,
Mentre sei in meditazione, quando raggiungi lo stato di vuoto, senti che la DEA prende il tuo posto, fonditi con lei.
È così che muore l’avatar. È così che rinasci DEA.
Essere la dea significa essere sempre in Akasha e senza dubbi
Essere la voce senza pensiero
Essere la fede senza la vista
Essere e basta
Vedere le personalità ma non indossarle.